Fornace romana di Lonato

di Elisabetta Roffia, archeologa, responsabile del complesso, competenza della Soprintendenza Archeologica della Lombardia
© integrale su testo e immagini

 

Lonato: l'area archeologica delle fornaci romane

Nel 1985, nel corso di uno sbancamento effettuato per realizzare una stazione di trasformazione dell'Enel, venivano messe in evidenza sei fornaci di età romana per la produzione di laterizi, insieme ad alcuni vani probabilmente usati per attività connesse alla lavorazione dei manufatti stessi.

Si trattava di parte di un vasto complesso artigianale in uso nel I-II secolo d.C. e probabilmente in seguito abbandonato per motivi a noi ignoti. La località del ritrovamento conserva ancor oggi il significativo nome di "fornace dei Gorghi".

Delle fornaci allora rinvenute è rimasta in luce la sola fornace A, la più grande e la meglio conservata, attualmente visibile all'interno di un edificio appositamente costruito per permetterne la tutela e la fruizione da parte del pubblico.

La fornace romana costituisce uno degli esempi meglio conservati in Italia di impianto artigianale di questo tipo.

La struttura è a pianta circolare, con il piano di cottura formato da mattoni, regolarmente disposti di taglio, con un doppio incavo semicircolare combaciante, così da formare i fori della griglia.

Il piano appoggia su un doppio corridoio formato da una serie di archi che insistono al centro su pilastri.

Sul lato sud la fornace ha un corpo aggettante dove si trovava lo stretto vano che precedeva l'imboccatura del forno e dal quale era immesso il combustibile.

Il carico e lo scarico dei laterizi si effettuava mediante un'apertura posta al livello del piano di campagna nella parte posteriore della fornace, mentre il piano di cottura si trovava a una quota più bassa.

Nell'edificio in cui è conservata la fornace è esposta un'esemplificazione dei laterizi prodotti nel complesso artigianale (mattoni, tegole, coppi).

 

Informazioni e Contatti

Indirizzo
loc. Fornace dei Gorghi

Contatti
L'area archeologica e il museo dipendono dalla Soprintendenza archeologica della Lombardia, via A. De Amicis, 11 20123 Milano; tel.02.89400555; fax 02.89404430; e-mail sop.arch.lomb@inwind.it

Collegamenti stradali-autostradali
Da Desenzano seguire l'indicazione per Castiglione delle Stiviere, svoltare a destra per la località "Fornace dei Gorghi".

Apertura
La visita è possibile su richiesta, telefonando con anticipo ai seguenti numeri telefonici: 030.290196 oppure 02.89400555.

Ultima modifica: Mar, 03/03/2015 - 10:30