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Catalogo dei beni culturali mobili di proprietà della Provincia di Brescia

"Le opere d'arte, i monumenti, i palazzi, i quadri e gli affreschi rappresentano spesso i messaggeri di un'epoca, di un modo di vivere, di un gusto e di una civiltà che talvolta non esistono più.
Tutti noi, privati cittadini, ma soprattutto istituzioni pubbliche, abbiamo il dovere e l'obbligo morale e materiale di conservare questo vasto patrimonio che ci è stato tramandato, che, a volte con tanto sforzo, a volte solo per fortuna, è arrivato sino ai giorni nostri.
Questo è un po' il "compito" dell'Assessorato che guido, quello al Patrimonio della Provincia di Brescia, che non significa solo "vendita e acquisto di immobili", ma anche (e in questo caso soprattutto) conservazione e cura di quanto, nel tempo, l'Amministrazione provinciale ha conseguito.
Per una felice volontà, insieme all'Assessorato ai Beni Culturali, abbiamo deciso di rivolgere un occhio di riguardo alle tante opere d'arte che questo Ente possiede. Alcune sono esposte, molte altre custodite in un luogo sicuro, ma non aperto al pubblico. Tutte, però, necessitano di cure, restauri, attenzioni, opere di manutenzione. E poi, nell'epoca delle nuove tecnologie, si rendeva sempre più necessaria una catalogazione moderna, per renderle più ordinate e fruibili, più facilmente rintracciabili e presentabili, per avere delle solide basi per iniziare a ripensarne un futuro impiego.
In questo modo, l'Amministrazione provinciale assolve a uno dei suoi compiti morali più importanti: consegnare alle giovani generazioni "il bello", l'arte, un pezzo della sua storia".

Corrado Ghirardelli - Assessore al Patrimonio della Provincia di Brescia

 

Restauro della Sala S. Agostino 

Questa iniziativa editoriale, ricostruisce fase dopo fase, il lavoro svolto dai tecnici del Settore Progettazione, Manutenzione Fabbricati e Patrimonio della Provincia di Brescia, offrendo un prezioso contributo all'approfondimento degli aspetti architettonici originari del palazzo, che costituiscono il fondamento della storia del Broletto.

Il Broletto rappresenta indubbiamente una delle opere monumentali più significative di Brescia, sia sotto il profilo storico-culturale, che dal punto di vista strettamente architettonico, ed il recupero della chiesa di S. Agostino costituisce un elemento basilare nella ricostruzione della storia dell'architettura quattrocentesca del palazzo.

I nuovi spazi, ora restituiti all'originario splendore, consentono ai cittadini di accedere all'antica chiesa, attraversando sale di epoca romanica e ripercorrendo un itinerario per millenni destinato a luogo di culto.

Il percorso si snoda dalla prima sala, prospiciente il vicolo S. Agostino, ora adibita a punto informativo, con postazioni internet, per proseguire poi, attraversando l'antico tresandello, che conduceva all'abside, nella grande sala, caratterizzata da due ampie arcate gotiche a tutto sesto e da un maestoso pilastro centrale di epoca tardo duecentesca, destinata ad ospitare attività espositive e congressuali al piano terra e funzioni istituzionali al piano soppalcato, come inedito spazio per gli incontri delle commissioni consiliari.

Il progetto di restauro è stato realizzato dagli uffici provinciali con la consulenza storico-architettonica del prof. Arch. Valentino Volta e con la collaborazione della Soprintendenza ai Beni Architettonici ed ai Beni Archeologici.

 

Restauro della Sala degli Affreschi    

La proposta editoriale in esame, illustra e commenta le vicende che hanno portato alla casuale scoperta di tracce di dipinti murali, all'interno di una delle sale sottoposte ad interventi di recupero in Palazzo Broletto.

Durante le operazioni di sostituzione della tappezzeria, ormai obsoleta, dell'ufficio di Vicepresidenza, vennero alla luce tracce di dipinti murali. Da una prima e sommaria valutazione appariva subito evidente la necessità di porre tempestivamente rimedio alla presenza di fessurazioni, scrostature e rigonfiamenti delle pareti decorate.

In accordo con la Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici venne eseguito un primo intervento di somma urgenza consistente in scialbi e consolidamenti. Conclusi i primi interventi di messa in sicurezza degli intonaci, la Provincia ha affidato ai tecnici del Settore Manutenzione Fabbricati e Patrimonio la realizzazione del progetto di restauro delle decorazioni parietali e la direzione lavori.

I lavori svolti nell'arco di quattro mesi sono stati eseguiti in due fasi. La prima fase di natura conservativa è stata dedicata al fissaggio degli intonaci e delle cromie ed alla rimozione dello sporco e del materiale incoerente. La seconda fase ha invece permesso il riordino delle superfici dipinte, facilitandone la lettura e la godibilità estetica.

L'intervento di restauro ha consentito il recupero di alcuni elementi pregevoli quali una monofora, adornata da cornici in finti mattoni appartenente al muro perimetrale della antica chiesa di S. Agostino, di epoca romanica, un arco ad ogiva di considerevoli dimensioni, una trifora con decorazioni trecentesche costituite da cornici di finti mattoni e finti marmi e da una fascia decorativa contenente figurazioni antropomorfe e fitomorfe. Infine è ora possibile leggere eleganti riquadri seicenteschi, dipinti a finto marmo, che rappresentano il completamento della volta visibile nel sottotetto del palazzo.

Il rinvenimento di questi affreschi realizzati in epoche differenti, dei quali non si conosceva l'esistenza, è motivo di grande soddisfazione e di conferma della validità del percorso intrapreso negli ultimi anni dall'Amministrazione Provinciale nel recupero e nella valorizzazione degli elementi originali del Palazzo Broletto.

 

Ultima modifica: Mar, 13/10/2015 - 12:26