La didattica naturalistica

Le G.E.V.  di concerto con gli insegnanti di scuole elementari e medie, che ne fanno richiesta, sono gratuitamente a disposizione e propongono agli allievi programmi e attività che li coinvolgono in lezioni, esplicabili generalmente all'aperto, dedicate alla conoscenza del territorio e alla specificità dei problemi ambientali.

Presso la scuola media statale " Divisione Tridentina " di Brescia sono state predisposte tre tipologie di ambiente che in piccolo riproducono altrettante situazioni naturalistiche difficilmente osservabili nei centri abitati: la siepe, lo stagno e il muretto a secco. Questi tre microambienti, che hanno trasformato una parte del grande giardino della scuola in aula laboratorio, sono visitabili da tutti previo accordo con le G.E.V. che fungono da accompagnatori.

La siepe
Questo progetto ha visto la messa a dimora in anni successivi di diverse specie di giovani alberi e messa a dimora arbusti. In particolare sono state impiantate 70 specie vegetali, 12 delle quali sono andate a costituire l' angolo degli aromi. Annesso alla siepe è stato attivato un "composter" che i ragazzi utilizzano per produrre humus usato per concimare il terreno e quindi per nutrire la siepe. 

Lo stagno
E' stato progettato e realizzato nel corso di tre anni scolastici dagli alunni e dagli insegnanti con l'aiuto delle G.E.V.; rappresenta un prezioso serbatoio di specie vegetali e animali. Ha una forma irregolare, dimensioni di circa 15 mq e presenta profondità variabile fino ad un massimo di 1 metro. Per la sua realizzazione si sono seguite queste fasi:
- demarcazione del perimetro della superficie da scavare;
- scavo;
- stesura di stracci e coperte sul fondo;
- copertura con terriccio e sassi;
- riempimento con acqua;
- inserimento di piante e animali;
- costruzione di una staccionata.

Il muretto a secco
I numerosi sassi ricavati dallo scavo dello stagno e dell' impianto della siepe sono stati utilizzati per la costruzione del "muretto a secco" che è stato realizzato con esposizione nord-sud. Questo manufatto, legato al vecchio ambiente agricolo, e purtroppo in disuso sta scomparendo. Numerose sono le piante che lo colonizzano accontendosi di pochissimo nutrimento resistendo a lunghi periodi di siccità. Qui animali, rettili e insetti, trovano sicuri nascondigli tra le fessure e si scaldano al sole.

Ultima modifica: Mar, 03/03/2015 - 10:30