Sentieri bresciani
Introduzione
I tempi segnati, leggermente superiori alle tabelle CAI sono stati calcolati per famiglie con ragazzi. Effettuare escursioni con adeguato abbigliamento e attrezzatura.
- Le quote sono desunte dalla cartografia IGM e sono sempre indicate in metri (m) sul livello del mare (slm).
- L’orientamento è indicato secondo la direzione di marcia, ma è presente anche l’orientamento geografico (N=nord, E=est, S=sud, W=ovest).
- Le notizie sui rifugi sono fornite dall’Associazione Rifugisti della Lombardia.
Effettuare le escursioni solo con bel tempo. Soprattutto in alta montagna (oltre i 2000 m slm), anche nella stagione estiva un repentino cambiamento meteorologico può portare la temperatura a valori prossimi allo zero. In ogni caso, prima di partire, è bene informarsi presso le guide alpine (vedi numeri utili) o i rifugisti. I gestori dei rifugi Garibaldi, Lissone, Tita Secchi, Alpini Campovecchio e Aviolo, sono guide alpine e durante il periodo estivo effettuano corsi per escursionisti e per iniziare la pratica dell’arrampicata.
Gli itinerari segnalati sono in generale semplici, salvo diversa segnalazione. Si tenga presente che a parità di difficoltà tecnica, un percorso di 4 ore richiede un certo allenamento, mentre la stessa difficoltà su un percorso di 1h 30’ può essere affrontata da chiunque.
Indipendentemente dalla difficoltà, le considerazioni sull’abbigliamento e l’attrezzatura restano valide.
Lo Zaino
Lo zaino va dimensionato e preparato in base all’attività che si intende fare; la sua capacità è espressa in litri: zaini da 20 a 35 litri sono ideali per escursioni di una giornata che richiede anche uso di attrezzatura tecnica. Il requisito maggiore di uno zaino è la qualità e fattura degli spallacci; ad essi è affidato il compito di ripartire sull’intero arco dorsale e sulle spalle la maggior parte del peso.
Abbigliamento
L’abbigliamento e l’attrezzatura sono il guscio di protezione tra il nostro corpo e l’ambiente.Una buona regola nella scelta è quella del cosiddetto “principio della cipolla”, vale a dire che si devono indossare strati più o meno sottili uno sopra l’altro, aggiungendone o togliendone in caso faccia più caldo o più freddo. Non deve mai mancare nello zaino un maglione di lana o pile, una giacca a vento impermeabile, una berretta, un paio di guanti in lana o pile, un paio di
pantaloni lunghi se si indossano quelli corti. Sempre utile una torcia, la borraccia o il thermos, una mantellina da pioggia, crema e occhiali da sole, una carta topografica della zona, qualche
cerotto, dei fazzoletti di carta, se si vuole macchina fotografica e binocolo.
Calzature
Una scarpa con una buona suola (tipo vibram) è in grado di tenere su terreno fangoso o erba bagnata per le passeggiate, una scarpa più pesante e isolante per escursioni in alta montagna. Ricordiamoci che l’80 % degli incidenti in montagna è provocato da scivolate.
Alimentazione
In montagna si mangia e si beve non solo per sfamarsi e dissetarsi, ma anche per mantenere la propria efficienza fisica. Non è necessario stravolgere le proprie abitudini, ma adattarle all’impegno che si deve affrontare. Salendo in quota si favorisce la disidratazione, si devono perciò assumere molti liquidi meglio se arricchiti con sali e integratori minerali (circa tre litri,
per una escursione di 6-8 ore).
Sentieri bresciani
Nella provincia di Brescia i sentieri sono segnalati alcuni con bandierine bianco-rosso o rosso-bianco-rosso con il numero del sentiero, altri in biancogiallo e altri ancora bianco-azzurro.
I segnavia sono generalmente dipinti su sassi, sui tronchi o su tabelle segnaletiche infisse nel terreno, comunque ben visibili.
Al Rifugio
Ciò che a valle è dato per scontato, in quota può essere assente o limitato. Il rispetto per il lavoro e gli sforzi del gestore è il minimo che si possa fare per rendere la permanenza in quota un’esperienza piacevole, per noi e per tutti gli ospiti.
Il senso civico aiuta la convivenza e qualche suggerimento può aiutare:
- É buona norma anticipare al gestore il proprio arrivo, se programmato nelle prime ore del pomeriggio si hanno maggiori possibilità di trovare il posto letto che ci aggrada nel camerone; si possono fare asciugare gli indumenti, predisporre il saccolenzuolo per la notte, ordinare l’attrezzatura, guardarsi in giro.
- Schiamazzi e rumori molesti sono sempre da evitare, limitando i momenti di allegria all’esterno o nei locali diurni, lasciando le camere alla tranquillità di chi preferisce riposare.
- Anche se alcuni rifugi garantiscono comfort, un minimo di spirito di adattamento è sempre richiesto.
- La civiltà e l’educazione si dimostrano già dal parcheggio della vettura a valle (che non deve intralciare) e dal comportamento lungo il sentiero (raccogliere un rifiuto altrui è segno di maturità e un invito a mantenere puliti i percorsi e i luoghi).
- La montagna è un’ottima esperienza educativa: ai genitori spetta il compito di rendere il soggiorno piacevole ai più piccoli senza per questo compromettere la quiete altrui.
- Il gestore è generalmente una guida alpina e comunque conosce luoghi, orari, tempi e condizioni di percorrenza, la sua esperienza è più utile di qualsiasi bollettino meteo; rivolgetevi a lui per ogni informazione, segnalando anche situazioni particolari rilevate lungo i sentieri percorsi in precedenza.
- In caso di incidente, se non si può avvisare il soccorso alpino (numero 118 con telefono o radio), raggiungere il rifugio più vicino per attivare il soccorso.
Consigli e Comportamenti
- Non effettuare mai escursioni da soli.
- Informare sempre qualcuno dell’itinerario che si intende seguire (che poi va seguito).
- Utilizzare sempre carte topografiche per escursionismo in scala 1:25000 o 1:50000.
- Seguire sempre il tracciato del sentiero senza cercare “scorciatoie”.
- Rispettare la natura, non abbandonare rifiuti, non raccogliere fiori (non importa se non sono protetti) perché è giusto che anche altri li possano ammirare nel loro ambiente.
- I temporali in montagna si formano generalmente nel corso del pomeriggio; è bene programmare la gita nelle prime ore del mattino per non farsi sorprendere ancora lontani dalla meta prevista dal brutto tempo.
- Se si è testimoni o si intercetta un segnale di soccorso comporre il numero telefonico 118 o informare il gestore del rifugio più vicino fornendo le seguenti indicazioni:
- cognome e nome di chi richiede soccorso;
- orario esatto dell’incidente;
- località esatta dell’incidente;
- tipo di incidente: caduta o scivolata su sentiero, caduta su neve, volo in parete, malore;
- dinamica dell’incidente;
- numero delle persone coinvolte;
- condizioni presunte delle persone infortunate;
- condizioni meteorologiche sul luogo dell’incidente.
I Bambini in Montagna
Tra le motivazioni che spesso gli adulti adducono per non andare in montagna c’è quella di avere dei bambini, più o meno piccoli. Nessuna scusa potrebbe essere più lontana dalla realtà. I bambini, soprattutto se abituati fin da piccoli, amano naturalmente la montagna, le piccole sfide che essa pone e le soddisfazioni che dà al raggiungimento di un obiettivo, anche modesto.
La gioia dei ragazzini in un rifugio alla sera traspare dai loro occhi ed è magicamente contagiosa.
La “conquista” di una vetta diverrà un ricordo indelebile nella memoria di un bambino. Il regalo che si fa nel portare i propri figli in montagna non ha valore.
Queste considerazioni dovrebbero spingerci ad una maggiore frequentazione della montagna.
In provincia di Brescia ci sono mete molto appaganti, senza bisogno di percorrere estenuanti marce di avvicinamento: una buona parte degli itinerari segnalati si percorre con meno di due ore di facile cammino, quindi sono alla portata di tutti.
Portare i bambini in montagna richiede solo una maggiore attenzione ai pericoli: la presenza di un sentiero esposto, l’andamento meteorologico e la lunghezza del percorso devono essere valutati con maggiore attenzione in presenza di bambini, ma non dovrebbero farci desistere dal programmare delle gite in montagna.
Inoltre la frequentazione della montagna permetterà di toccare con mano la natura, facendo capire le ragioni di un intelligente rispetto dell’ambiente.
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