La situazione del tratto di SP 237 compreso tra Caino, Vallio Terme, Odolo e Agnosine, ha spinto la Provincia di Brescia, in accordo con la Prefettura e secondo le indicazioni scaturite nell’ambito del Comitato per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico, ad assumere provvedimenti restrittivi, a tutela della sicurezza di tutti i fruitori di quel tratto di provinciale, noto come Coste di Sant’Eusebio, dove gli incidenti, anche dalle gravi conseguenze, fanno registrare una frequenza divenuta inaccettabile. Manovre azzardate, competizioni in velocità e violazioni del Codice della Strada, trasformate in spettacoli da immortalare, fanno venire meno ogni criterio di sicurezza.
Per questo la prima iniziativa assunta dall’Amministrazione provinciale, presentata dal Presidente, Emanuele Moraschini, dal Consigliere delegato alla Sicurezza, Daniele Mannatrizio e dal Comandante della Polizia Provinciale, Dario Saleri, è un’ordinanza permanente che entrerà in vigore dal prossimo 1° luglio, prevedendo il divieto di fermata (che include anche il divieto di sosta) su tutto il tratto delle Coste di Sant’ Eusebio, compreso tra i Comuni di Caino, Vallio Terme, Odolo e Agnosine, che si estende a tutti gli spazi pertinenziali della strada provinciale, fatti salvi comprovati motivi di emergenza e di avaria del mezzo.
“La Provincia di Brescia – evidenzia il Presidente della Provincia, Emanuele Moraschini - lavora da tempo per aumentare la sicurezza della viabilità della nostra provincia. Lo fa, pur dovendo fare i conti con le ristrettezze economiche date dalla Riforma Delrio, con interventi strutturali di miglioramento della rete viaria, si impegna con apposite campagne di sensibilizzazione e con controlli condotti su strada per la prevenzione degli incidenti stradali, il cui numero, purtroppo, continua a farci portare la maglia nera e nonostante l’impegno condiviso con altri enti istituzionali, con associazioni e realtà del territorio per far passare il messaggio che il rispetto delle regole sulla strada significa rispetto per la vita, la propria e quella altrui. Ma, sulle Coste, a questo punto, era inevitabile l’assunzione di provvedimenti per eliminare comportamenti a dir poco rischiosi”.
La misura nasce dalla necessità di contenere la spettacolarizzazione del tratto di strada in oggetto, vissuto da troppi come un vero e proprio circuito, evitando lo stazionamento a lato della sede stradale di spettatori, fotografi, venditori ambulanti e di altri mezzi.
“È inconcepibile pensare alla strada delle Coste come a una pista – precisa il Consigliere delegato alla Sicurezza, Daniele Mannatrizio - ed è inconcepibile spingersi oltre ogni limite e oltre ogni regola nel nome del divertimento che divertimento non è, visto che, come purtroppo ci raccontano le cronache, sempre più spesso, in realtà, produce feriti e morti. Quest’ordinanza è da vedere esclusivamente come una misura a favore dei motociclisti e non "contro", in quanto sono questi ultimi, purtroppo, a pagare più frequentemente il prezzo più caro in termini di gravi lesioni e conseguenze letali”.
È necessario pertanto intervenire con fermezza, attraverso una serie di misure strutturali e progressive, come definito su impulso ed in accordo con la Prefettura, i sindaci dei quattro comuni coinvolti e le Forze di Polizia nel corso dell'ultimo Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica
Dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza, scatterà un periodo di osservazione di 30 giorni dell’andamento di questo preoccupante fenomeno. Con il supporto delle Forze di Polizia, saranno verificati e valutati il rispetto e l'efficacia dell’ordinanza e continueranno ad essere condotti controlli sul rispetto del Codice della Strada, come avvenuto peraltro nel corso delle ultime settimane.
Nel caso in cui dal provvedimento non scaturisca l’effetto sperato e non si arrivi alla normalizzazione della situazione saranno valutati provvedimenti più drastici per ristabilire le condizioni di sicurezza lungo la SP 237. Di concerto con la Prefettura, i Sindaci ed il Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica, potrebbe essere introdotta la limitazione del transito sulle Coste di Sant’ Eusebio, in determinate giornate ed orari, con particolare riguardo ai motocicli, nonché specifiche disposizioni rispetto al transito dei mezzi di grossa cilindrata.