Si è cercato di mantenere un carattere conservativo, per quanto possibile, nel corso dell’opera di messa in sicurezza del ponte sul torrente Figna, posto in Comune di Ceto, a scavalco della SP 88 Ceto- Cimbergo- Paspardo. I lavori sono terminati in questi giorni, con la conclusione dell’opera di risanamento della struttura che, durante le ispezioni effettuate dall’Università degli Studi di Brescia, in accordo con i funzionari della Provincia di Brescia, era risultato in uno stato di degrado molto elevato, con compromissione della tenuta, tanto da modificare e regolare la circolazione con senso unico alternato, con passaggio sulla parte meglio conservata.
Il manufatto era costituito da due distinte porzioni strutturali: una storica posizionata a monte ed una di ampliamento ubicata a valle.
Due travi della porzione storica risultavano compromesse. Il loro ripristino mediante interventi di risanamento avrebbe comportato una pressoché totale ricostruzione in opera della sezione resistente. Tali interventi risultavano di difficile esecuzione, senza tempi certi e con un esito che avrebbe comunque comportato una limitazione del transito stradale.
Si è pertanto optato per la sostituzione completa delle strutture di impalcato della porzione a monte, mantenendo e valorizzando le spalle storiche. Al contempo, si è garantita un’adeguata protezione delle stesse mediante un lieve ampliamento dell’impalcato verso monte.
Per la porzione in ampliamento, realizzata tra il 1988 e il 1989, sono stati previsti interventi di conservazione e ripristino delle strutture di impalcato, la demolizione e il rifacimento del solo cordolo bordo strada, nonché la sostituzione del sicurvia non conforme alle normative vigenti.
Inoltre, in prossimità del ponte, in posizione laterale rispetto al ciglio stradale sul lato a monte (zona Nord-Est), è presente una Santella votiva dedicata a San Pietro e alle Sante Caterina e Margherita. Sul lato Sud è raffigurato San Giuseppe con il Bambino Gesù. Nell’ambito del progetto, la Santella è stata oggetto di interventi di salvaguardia e valorizzazione.
Il costo complessivo dell’intervento è stato pari a 450.000 euro, di cui 200.000 finanziati da Regione Lombardia e 250.000 coperti con fondi del “Decreto Ponti”.