Interventi di mitigazione del rischio idrogeologico nelle valli bresciane a seguito delle calamità 2023–2024 e gestione dei cantieri

Dettagli della notizia

Data:

30 apr 26

Tempo di lettura:

7 minuti e 33 secondi

Negli anni 2023 e 2024 il territorio montano della Provincia di Brescia è stato colpito da una serie di eventi meteorologici di intensità eccezionale, che hanno provocato frane, colate detritiche, erosioni profonde e cedimenti della sede stradale.

Le precipitazioni, concentrate in brevi intervalli e caratterizzate da volumi anomali, hanno messo sotto pressione versanti già fragili per natura, aggravati dall’abbandono delle aree rurali e dalla crescente frequenza di piene improvvise. In diversi casi la viabilità è stata interrotta, con ripercussioni significative sulla sicurezza e sulla continuità dei collegamenti per le comunità montane.

Le conseguenze hanno interessato in modo diffuso tutte le principali valli bresciane: dalla Valle Camonica alla Val Trompia, dalla Valsabbia alla Valvestino, fino all’Alto Garda.

  • In Valle Camonica sono state interessate da frane e dissesti le strade provinciali
    -
    SP 5 "MALEGNO – BORNO – CONFINE BERGAMASCO" in comune di Borno

 - la SP 84 "BERZO DEMO - CEVO" e SP 6 “CEDEGOLO - CEVO - SAVIORE DELL'ADAMELLO” in comune di Cevo

- la SP 88 "CETO - CIMBERGO - PASPARDO" in comune di Paspardo

- la SP 92 "MALEGNO - LOZIO" nei comuni di Lozio e Malegno.

  • In Val Trompia è stata interessata la strada provinciale SPBS 345 "DELLE TRE VALLI" in comune di Collio V.T..
  • In Valsabbia sono state interessate da frane e dissesti le strade provinciali
    -
    SPBS 669 “DEL CROCEDOMINI” in comune di Bagolino

-SP 55 "VESTONE - FORNO d'ONO" in comune di Pertica Bassa

  • In Valvestino sono state interessate da frane e dissesti le strade provinciali
    -
    SP 9 "GARGNANO-VALVESTINO-MAGASA” in comune di Valvestino in più punti e in comune di Gargnano

 SP 111 “IDRO - TREVISO BRESCIANO” in comune di Treviso Bresciano
 SP 113 "CAPOVALLE - TURANO DI VALVESTINO" in comune di Valvestino

  • Nella zona dell’Alto Garda è stata coinvolta la strada provinciale SP 38 "TREMOSINE - TIGNALE" nel territorio del comune di Tignale.

A fronte della situazione, il Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni ha dichiarato lo stato di emergenza con tre Ordinanze del Capo Dipartimento della Protezione Civile (OCDPC 1083/2024, 1113/2024 e 1124/2025), che hanno messo a disposizione complessivamente 6 milioni di euro per interventi urgenti e opere di mitigazione del rischio residuo. Le risorse hanno consentito di intervenire tempestivamente per ripristinare la viabilità nei tratti più compromessi e di avviare opere strutturali finalizzate alla stabilizzazione dei versanti e alla prevenzione di nuovi dissesti.
La Provincia di Brescia ha inoltre stanziato fondi propri per coprire fino al 90% delle spese di progettazione non finanziate dal contributo ministeriale, garantendo la piena operatività dei cantieri.
A cui si sono aggiunte, in alcuni casi, anche risorse regionali per lavori di manutenzione straordinaria.

 

RIEPILOGO FINANZIAMENTI

Periodo eventi

OCDPC

IMPORTO FINANZIAMENTI INTERVENTI URGENTI

IMPORTO FINANZIAMENTI PER LA MITIGAZIONE DEL RISCHIO RESIDUO

28 ottobre 2023 al 10 novembre 2023

1083/2024

€ 1.050.000,00

€ 2.700.000,00

9 giugno al 13 luglio 2023

1113/2024

€ 500.000,00

-

8 al 12 settembre 2024

1124/2025

€ 1.550.000,00

€ 200.000,00

TOTALE

€ 3.100.000,00

€ 2.900.000,00

IMPORTO COMPLESSIVO DEI FINANZIAMENTI

€ 6.000.000,00

Situazioni più rilevanti

Comune di Cevo – SP 6 Cedegolo–Cevo–Saviore
È il versante più instabile della provincia, con frane storiche documentate (1960, 1987, 2000, 2017, 2023, 2024).

  • Frana principale al km 5+000: colata di fango, presenza di sorgenti, instabilità del pendio.
    Seguono sulla strada provinciale altre frane diffuse.
  • Qui gli interventi non possono limitarsi a contenere il materiale superficiale: è necessario intervenire sulla gestione dell’acqua, che è la vera causa del movimento del versante. Per questo sono stati fatti interventi di: drenaggi profondi, trincee drenanti, terre armate, monitoraggio.
  • La previsione di investimento complessiva, elaborata sulla base dello studio geologico condotto sul versante, ammonta a € 10.412.800. Si tratta di una stima che comprende la gestione delle acque superficiali e profonde, le opere di consolidamento dei versanti, l’ampliamento del sistema di monitoraggio e le misure di messa in sicurezza della sede stradale. Ad oggi risultano finanziati € 4.436.000, somma costituita dai contributi ministeriali previsti dalle Ordinanze di Protezione Civile, dai finanziamenti provinciali destinati a coprire gli incarichi di progettazione non sostenuti dal contributo statale e da risorse regionali dedicate alla manutenzione straordinaria.
  • I lavori in corso sulle frane si sono sovrapposti nei mesi scorsi ai lavori eseguiti dall’Unione dei comuni della Valsaviore riguardanti la realizzazione di nuovi marciapiedi, ampliamenti della carreggiata e separazione tra aree pedonali e stradali tramite guard-rail, cofinanziati dalla Provincia di Brescia al fine di migliorare ai fini della sicurezza stradale ed adeguare la viabilità provinciale di accesso alla Valsaviore.

  • I lavori non sono ancora conclusi e continueranno durante i prossimi mesi estivi; al termine degli interventi, la strada provinciale sarà complessivamente migliorata e i versanti coinvolti dai fenomeni franosi saranno sistemati.

SP 10 Brescia–Brione–Polaveno
Eventi del 2023: due frane principali.
Anche la SP 10 Brescia–Brione–Polaveno presenta criticità significative, seppur di natura diversa.
A Brione, l’assenza di strutture di sostegno e la forte pendenza del versante hanno favorito uno scivolamento del terreno, innescato dall’acqua che scendeva lungo la strada. Qui la soluzione è una paratia di micropali collegata a un muro in cemento armato, che intercetta la superficie di scivolamento e stabilizza il ciglio stradale.
A Gussago, invece, il problema riguarda l’erosione superficiale: il terreno, pur trattenuto da un muro di contenimento, ha ceduto negli strati più esterni. L’intervento prevede un consolidamento corticale tramite reti metalliche ad alta resistenza, chiodature e biostuoie che permettono al versante di rinverdire e recuperare coesione.

  • Interventi: paratia di micropali (Brione), consolidamento corticale (Gussago).
  • Finanziamento Ordinanza ministeriale: € 500.000.
     

Valvestino – SP 9 Gargnano–Valvestino–Magasa
Eventi dell’8–12 settembre 2024
Quattro frane principali, crolli della sede stradale, cedimenti delle scogliere del torrente Toscolano.
La strada è rimasta chiusa tre mesi per consentire la ricostruzione della corsia crollata e la riapertura a senso unico alternato. Sono ora in fase conclusiva gli interventi di messa in sicurezza dell’intero tratto, che comprendono ombrelli consolidatori, berlinesi di micropali, tiranti di rinforzo e l’installazione di una barriera debris-flow a monte per intercettare eventuali colate detritiche.

  • Finanziamento dall’Ordinanza ministeriale : € 1.750.000.

Ai cantieri per la sistemazione delle frane si sono aggiunti gli interventi sui marciapiedi dei ponti della Valvestino, eseguiti dalla Comunità Montana Parco Alto Garda e cofinanziati dalla Provincia per la parte strutturale. È inoltre terminato il cantiere per il rivestimento con rete metallica del versante a monte della provinciale nei pressi del Molino di Bollone, necessario dopo l’incendio boschivo del 2021.
 

Ulteriori interventi

Situazioni analoghe, seppur con caratteristiche specifiche, si riscontrano:

  • sulla SP 38 Tremosine–Tignale, dove la frana ha compromesso l’appoggio delle barriere stradali
  • SP 92 Malegno–Lozio, dove una colata di fango ha superato la strada e richiesto interventi quotidiani di rimozione.

In questi casi, la priorità è consolidare le pareti rocciose, ricostruzione delle scarpate erose e regimare le acque superficiali, impedendo che nuovi episodi si verifichino.

«Gli eventi degli ultimi anni hanno mostrato con chiarezza quanto il nostro territorio montano sia esposto e quanto sia necessario intervenire con continuità, metodo e responsabilità. Per questo la Provincia ha avviato sopralluoghi con la Protezione Civile, ha raccolto e rendicontato i danni in modo puntuale e ha attivato una gestione tecnica e amministrativa rigorosa, così da garantire risposte tempestive e coordinate alle emergenze. Stiamo lavorando con una programmazione che guarda al medio-lungo periodo: investimenti significativi, opere strutturali, monitoraggio continuo dei versanti e aggiornamento dei sistemi di allerta. Abbiamo garantito il cofinanziamento del 90% delle spese di progettazione non coperte dal Ministero e stiamo operando in piena trasparenza su fondi, cantieri e stato di avanzamento. In queste settimane ho incontrato i sindaci dell’Unione dei Comuni della Valsaviore e la Comunità Montana della Valle Camonica per definire insieme la copertura integrale dell’importo previsto per la SP 6 e per condividere priorità e strategie. La sicurezza delle comunità e la funzionalità della rete viaria restano la nostra priorità assoluta: gli interventi in corso rappresentano un investimento strategico per la tutela del territorio e per la prevenzione di nuovi dissesti» dichiara Emanuele Moraschini Presidente della Provincia di Brescia.

«La Provincia di Brescia non si limita a riparare i danni: stiamo costruendo un sistema di sicurezza più robusto, capace di rispondere a eventi meteorologici sempre più intensi e frequenti. Questo significa consolidamenti profondi, gestione delle acque, opere di sostegno, reti paramassi, terre armate, barriere debris-flow e una manutenzione diffusa del territorio montano, che resta un elemento decisivo per prevenire nuovi dissesti. Il lavoro proseguirà nei prossimi mesi con un monitoraggio costante dei versanti e aggiornamenti periodici sullo stato dei cantieri. Continuiamo a operare in un quadro di collaborazione stabile con Protezione Civile, Regione Lombardia e Comuni, perché solo un’azione coordinata permette di garantire interventi efficaci e duraturi. La Provincia sta facendo la sua parte con trasparenza e una visione che va oltre l’emergenza» conclude il consigliere provinciale Paolo Fontana delegato alle Strade e Viabilità.