Accompagnare l’introduzione della settimana corta, con le lezioni dal lunedì al venerdì, con una riorganizzazione coordinata del trasporto pubblico.
È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto a Palazzo Broletto dalla Provincia di Brescia, dall’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale di Brescia e dagli istituti scolastici superiori dell’Ambito 10 che hanno aderito al percorso.
L’accordo accompagnerà, a partire dall’anno scolastico 2027/2028, una sperimentazione triennale finalizzata a rendere più coerenti gli orari scolastici con la programmazione della mobilità studentesca, riducendo, dove possibile, tempi di attesa, sovrapposizioni e criticità nei collegamenti. L’obiettivo è costruire un sistema nel quale scuola e trasporto pubblico siano programmati tenendo conto delle esigenze reciproche.
Il progetto interessa una popolazione scolastica complessiva di 8.950 studenti, un dato destinato ad aumentare ulteriormente perché il conteggio non comprende gli studenti degli istituti paritari di Remedello. Si tratta quindi di un bacino di dimensioni rilevanti, nel quale le modalità di spostamento casa-scuola incidono direttamente sulla quotidianità di migliaia di studenti e famiglie.
Alla base del protocollo c’è il lavoro sviluppato nell’ambito dell’Hub della Conoscenza, promosso dalla Fondazione Politecnico di Milano insieme alle scuole e al territorio della Bassa Bresciana e sostenuto dalla Provincia di Brescia. Il percorso ha analizzato i flussi degli studenti e raccolto direttamente le loro esperienze attraverso un questionario.
L’indagine ha coinvolto una platea di circa 8.000 studenti, raccogliendo 6.700 risposte, pari all’84%. I risultati restituiscono una fotografia significativa del pendolarismo scolastico dell’Ambito 10: il 71% degli studenti utilizza il Trasporto Pubblico Locale per raggiungere la scuola e, tra questi, il 96% si affida all’autobus oppure a una combinazione autobus-treno.
I dati confermano quindi la stretta relazione tra organizzazione scolastica e mobilità.
La scelta della settimana corta rende necessario intervenire anche sulla programmazione dei servizi, così da adeguare corse e collegamenti ai nuovi flussi e agli orari di ingresso e uscita degli istituti.
Il protocollo prevede un impegno condiviso tra Provincia, Agenzia TPL e scuole, con monitoraggio, verifiche annuali e strumenti di confronto per valutare gli effetti della sperimentazione e intervenire sulle eventuali criticità. La Provincia di Brescia svolgerà un ruolo di coordinamento, mentre l’Agenzia TPL lavorerà all’adeguamento dei servizi e gli istituti manterranno per l’intera durata della sperimentazione l’assetto organizzativo concordato.
L’obiettivo è arrivare a un modello più integrato tra settimana scolastica e mobilità, capace di rispondere meglio alle esigenze degli studenti e delle famiglie e, allo stesso tempo, di utilizzare in modo più efficace le risorse del sistema di trasporto pubblico.
Il protocollo è stato sottoscritto dal Presidente della Provincia Emanuele Moraschini, dal Presidente dell'Agenzia TPL Giancarlo Gentilini e dai dirigenti scolastici dei sette istituti coinvolti.
«Con questo protocollo affrontiamo un tema che incide direttamente sulla qualità della vita degli studenti, delle famiglie e delle comunità locali. Il valore dell'accordo risiede anzitutto nel metodo: istituzioni scolastiche, sistema del trasporto pubblico ed enti del territorio hanno scelto di costruire insieme una soluzione condivisa a partire da analisi, confronto e programmazione. Come Provincia abbiamo il compito di favorire questo dialogo e di garantire il coordinamento tra soggetti che svolgono funzioni diverse ma che concorrono al medesimo obiettivo: assicurare servizi più efficaci, accessibili e rispondenti ai bisogni reali delle persone. La sperimentazione rappresenta un investimento sulla capacità del territorio di fare sistema, migliorando l'accessibilità ai servizi scolastici, sostenendo il diritto allo studio e rafforzando il legame tra scuola, mobilità e comunità» dichiara Emanuele Moraschini Presidente della Provincia di Brescia.
«Il grande merito di questo protocollo è rappresentato, a mio parere, dal salto di qualità del metodo utilizzato che ha consentito una progettazione partecipata e condivisa da parte di tutti gli attori coinvolti, creando le condizioni affinché il progetto potesse riguardare veramente tutte le scuole e tutti i territori di riferimento (anche delle provincie di Cremona e Mantova). Altri elementi positivi, indotti dalle modifiche degli orari del progetto, riguardano il potenziamento dei servizi in orari ora scoperti (pomeriggio) e un miglioramento dei turni degli autisti (meno punte tra le 13 e le 14 e, soprattutto, il sabato). Il tutto con un accettabile incremento dei costi dei servizi che potrà essere assorbito da realtà economiche del territorio» aggiunge Giancarlo Gentilini Presidente dell’Agenzia del TPL di Brescia.
Un progetto nato dall'ascolto del territorio
Alla base del Protocollo c’è il lavoro sviluppato nell’ambito dell’Hub della Conoscenza, progetto promosso da Cassa Padana BCC, in collaborazione con la Fondazione Politecnico di Milano, e sviluppato attraverso il coinvolgimento attivo dell’Agenzia del TPL di Brescia, della rete scolastica e delle realtà del territorio, con il sostegno della Provincia di Brescia. Il percorso ha consentito di analizzare i flussi della mobilità scolastica e di raccogliere direttamente, attraverso un questionario, le esperienze degli studenti e le principali criticità legate agli spostamenti casa-scuola.
«L’accordo sottoscritto è un’assicurazione sul futuro del territorio. Per i giovani, infatti, la qualità del trasporto pubblico locale è un fattore determinante nel valutarne l’attrattività. Questo risultato è frutto del lavoro di squadra tra istituti scolastici, Comuni e Agenzia TPL. Per la prima volta dopo molto tempo, si è ragionato sull’ottimizzazione del sistema nel suo insieme, anziché sui singoli interventi. L’Hub della Conoscenza ha contribuito a costruire questa prospettiva grazie all’esperienza maturata negli ultimi tre anni al fianco degli istituti superiori e dei Comuni della Pianura Bresciana » prosegue il prof. Giuliano Noci, Direttore dell’Hub della Conoscenza e Prorettore del Politecnico di Milano.
«L’Hub della Conoscenza è un ecosistema culturale e territoriale nato per connettere scuole, imprese e istituzioni, e proprio da questo ambiente di riflessione e ricerca condivisa è giunta la proposta di varare a livello territoriale la didattica su cinque giorni, ecologica non solo dal punto di vista ambientale ma ancor più per le positive ricadute sulla vita personale di alunni, famiglie e lavoratori della scuola, nonché sull’organizzazione delle scuole stesse. Per trasformare un’esigenza concreta in un percorso di progettazione comune, gli istituti scolastici hanno messo a disposizione esperienze, dati e competenze, partecipando attivamente al confronto con la Provincia e l’Agenzia TPL. L’accordo è il risultato di un lavoro costruito nel tempo, reso possibile dalla collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, in vista di un cambiamento che sollecita un progressivo ripensamento della didattica e un’attenta considerazione delle esigenze di spostamento di studenti e famiglie» osserva Luca Alessandri, Dirigente scolastico, IIS G. Cossali di Orzinuovi (capofila Ambito 10)
Cosa cambierà dal 2027
L'intesa prevede l'avvio di una nuova organizzazione coordinata tra orari scolastici e servizio di trasporto pubblico locale dall'anno scolastico 2027-2028, con validità minima fino al 2029-2030. Durante questo periodo scuole e Agenzia TPL si impegnano a garantire la stabilità dell'assetto condiviso, consentendo una valutazione attendibile degli effetti della sperimentazione.
L'obiettivo dichiarato è quello di:
- migliorare il coordinamento tra tempi della scuola e tempi del trasporto pubblico;
- garantire collegamenti più funzionali agli studenti;
- ridurre tempi di attesa e criticità nelle coincidenze;
- distribuire in modo più equilibrato i flussi di utenza;
- rendere più stabile la programmazione scolastica e trasportistica;
- favorire una mobilità scolastica più sostenibile e prevedibile.
La settimana breve come parte di una riorganizzazione più ampia
Il protocollo si inserisce nel percorso di introduzione della settimana breve già approvata dagli organi collegiali delle scuole aderenti, con attività didattica ordinaria distribuita dal lunedì al venerdì e sospensione della frequenza scolastica nella giornata di sabato.
Secondo quanto previsto dall'accordo, la revisione degli orari scolastici e quella del trasporto pubblico costituiscono due elementi strettamente collegati.
La nuova organizzazione mira infatti a rendere più coerenti gli orari di ingresso e uscita degli studenti con la programmazione delle corse e delle coincidenze del trasporto pubblico locale.
Il protocollo evidenzia inoltre come la concentrazione delle attività su cinque giorni possa favorire una gestione più razionale degli edifici scolastici e dei servizi collegati.
La Provincia di Brescia si è impegnata a valutare il possibile reimpiego delle eventuali economie derivanti dalla riduzione delle spese di conduzione degli immobili scolastici a favore delle attività manutentive degli istituti dell'Ambito 10.
«Le esigenze degli studenti e delle famiglie sono cambiate e anche la scuola è chiamata a ripensare la propria organizzazione alla luce di questa evoluzione. Parlare di orari scolastici significa parlare di mobilità, di accessibilità ai servizi, di attività sportive e culturali, di tempi di studio e di qualità della vita. La settimana breve, accompagnata da una programmazione coordinata del trasporto pubblico, rappresenta un'opportunità per costruire un sistema più vicino ai bisogni reali delle persone, oltre che impattare positivamente sui costi di gestione, soprattutto energetici, degli immobili scolastici. Si tratta di un’opzione ampiamente diffusa nel ciclo primario e che trova continuità coerente anche nel percorso secondario superiore. Il protocollo rappresenta un riferimento importante anche per gli ambiti provinciali.» aggiunge Agostino Damiolini Consigliere provinciale delegato all'Istruzione.
Il nodo ancora aperto di Remedello
La situazione degli istituti di Remedello richiederà un ulteriore approfondimento, in considerazione delle specifiche complessità legate ai collegamenti con le province confinanti di Cremona e Mantova. Proprio per questo il prossimo anno scolastico sarà dedicato al confronto tra i soggetti coinvolti e alla definizione delle soluzioni necessarie per favorire una piena integrazione del territorio nel nuovo assetto organizzativo.
«Uno dei punti di forza di questo protocollo è la capacità di affrontare problemi concreti con una visione di lungo periodo. Per troppo tempo scuola e trasporto pubblico hanno seguito percorsi paralleli; oggi scegliamo invece di costruire una programmazione condivisa, fondata sulla conoscenza dei flussi e sulle reali esigenze degli studenti. Significa rendere più efficienti i collegamenti, migliorare la qualità del servizio e offrire maggiore certezza alle famiglie. La situazione di Remedello dimostra quanto sia importante questo approccio: esistono criticità oggettive legate ai collegamenti interprovinciali che non possono essere affrontate con soluzioni estemporanee. Serve un lavoro serio, condiviso e sostenibile, ed è esattamente il percorso che abbiamo deciso di intraprendere con questo accordo» sottolinea Fabio Rolfi Vicepresidente e Consigliere delegato al Trasporto Pubblico Locale.
Sette scuole coinvolte
Il protocollo è sottoscritto da sette degli otto istituti dell'Ambito 10.
L'IIS Vincenzo Dandolo di Corzano, che ha già adottato da tempo l'organizzazione didattica su cinque giorni, non figura tra i sottoscrittori dell'accordo ma rientra nel sistema di programmazione territoriale della mobilità studentesca, condividendo con l'Agenzia del TPL di Brescia l'organizzazione degli orari e delle corse funzionale all'utilizzo coordinato del servizio e all'ottimizzazione delle corse e degli interscambi. Le scuole aderenti sono:
Tabella alunni iscritti a.s. 2026/27
|
Istituto Superiore |
Firmatario protocollo |
Numero alunni |
|
IIS V. Capirola di Leno dirigente scolastico Gianmarco Martelloni |
✓ |
2.177 |
|
IIS B. Pascal di Manerbio dirigente scolastico Paola Bonazzoli |
✓ |
1.788 |
|
IIS Don Milani di Montichiari dirigente scolastico Claudia Covri |
✓ |
2.102 |
|
IIS G. Cossali di Orzinuovi dirigente scolastico Luca Alessandri Scuola capofila dell'Ambito 10 |
✓ |
1.394 |
|
Istituto Omnicomprensivo di Remedello dirigente scolastico Michele Iammarino |
✓ |
603 |
|
AFGP Bonsignori di Remedello dirigente scolastico Faustino Piardi |
✓ |
746 |
|
Liceo Scientifico Bonsignori di Remedello dirigente scolastico Giuseppe Ghirardi. |
✓ |
577 |
|
IIS Vincenzo Dandolo di Corzano dirigente scolastico Tecla Fogliata |
Già organizzato con settimana corta; partecipa alla programmazione |
898 |
Monitoraggio, verifiche e correttivi
Uno degli elementi qualificanti del protocollo è l'istituzione di una cabina di regia composta da Provincia, Agenzia TPL, istituti scolastici, operatori del trasporto pubblico ed eventuali enti territoriali coinvolti. La cabina di regia avrà il compito di monitorare l'attuazione dell'accordo, raccogliere dati e segnalazioni, verificare l'efficacia del servizio, affrontare eventuali criticità operative e predisporre una relazione annuale sull'andamento della sperimentazione.
Al termine del triennio sarà effettuata una valutazione complessiva che terrà conto della regolarità del servizio, della puntualità delle corse, dell'efficacia delle coincidenze, dell'adeguatezza degli orari scolastici e della sostenibilità organizzativa per scuole, studenti e famiglie.