A chi è rivolto
Informazioni sui destinatari del servizio:
Sono soggette all’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) le categorie di imprese di cui all'articolo 2 del decreto del Ministro delle Attività Produttive 18/04/2005 (microimprese, piccole imprese e medie imprese- PMI) e gli impianti non soggetti alle disposizioni in materia di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), a prescindere dal fatto che il gestore sia una PMI o una grande impresa.
Descrizione
-
autorizzazione agli scarichi di cui al capo II del titolo IV della sezione II della Parte terza del d.lgs. n. 152/2006 e s.m.i.;
-
comunicazione preventiva di cui all’articolo 112 del d.lgs. n. 152/2006 e s.m.i., per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende ivi previste;
-
autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti di cui all’articolo 269 del d.lgs. n. 152/2006 e s.m.i.;
-
autorizzazione generale alle emissioni in atmosfera di cui all’articolo 272, comma 2, del d.lgs. n. 152/2006 e s.m.i.;
-
comunicazione o nulla osta di cui all’articolo 8, commi 4 o 6, della legge n. 447 del 26/10/1995 in materia di impatto acustico;
-
autorizzazione all’utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura di cui all’articolo 9 del d.lgs. n. 99 del 27/01/1992;
-
comunicazioni in materia di rifiuti di cui agli articoli 215 e 216 del d.lgs. n. 152/2006 e s.m.i.;
-
autorizzazione di cui all'articolo 26 del d.lgs. n. 101/2020 (in materia di esposizione a radiazioni ionizzanti);
-
notifica di pratica di cui all'art. 24 del d.lgs. n. 101/2020 (in materia di esposizione a radiazioni ionizzanti).
Normativa di riferimento
-
decreto Ministro Attività Produttive del 18/04/2005 (Criteri di individuazione delle piccole e medie imprese)
-
d.P.R. n. 160/2010 (Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive)
-
d.P.R. n. 227/2011 (Regolamento per la semplificazione di procedimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle imprese)
-
d.P.R. 59/2013 (Regolamento dell’AUA)
-
Circolare regionale AUA n. 19 del 05.08.2013 e successivi provvedimenti regionali
-
Circolare MATTM prot. n. 49801 del 07.11.2013 (Chiarimenti interpretativi relativi alla disciplina dell’AUA)
-
d.G.R. n. 3827 del 14.07.2005 (Modalità di versamento delle tariffe istruttorie nei procedimenti di AUA);
-
Normativa ambientale di settore statale e regionale relativa ai titoli abilitativi sostituiti dall'AUA
Come fare
Ecco come fare per accedere al servizio:
Ambito di applicazione dell’AUA
Sono soggetti alla disciplina dell’AUA tutti gli impianti produttivi non soggetti all’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) anche quando il gestore sia una grande impresa (Circolare MATTM prot. n. 49801 del 07.11.2013).
Ai sensi del punto 4. della d.g.r. Lombardia 16 maggio 2014 n. X/1840 “Indirizzi regionali in merito all’applicazione del regolamento inerente l’autorizzazione unica ambientale (AUA)” sono esclusi dall’AUA:
- gli impianti di trattamento di acque reflue urbane, in quanto impianti destinati allo svolgimento di attività di pubblico servizio gestite direttamente da enti pubblici o dati in concessione da questi;
- gli impianti connessi ad interventi di bonifica o messa in sicurezza di emergenza, poiché afferenti a specifica normativa settoriale e caratterizzati da un esercizio limitato alla durata dell’intervento di bonifica/ messa in sicurezza;
Quando deve essere presentata domanda di AUA?
E’ sempre necessario presentare la domanda di AUA?
-
nel caso in cui si tratti di attività soggette esclusivamente a comunicazione o ad autorizzazione generale alle emissioni di cui ai sopraindicati punti 2., 4., 5. 7. e 9. (art. 3, comma 3 del d.P.R. n. 59/2013);
-
quando intenda aderire alle autorizzazioni di carattere generale alle emissioni (art. 7, comma 1 del richiamato d.P.R.).
A chi deve essere presentata domanda di AUA?
Adempimenti e indicazioni per il SUAP e per gli altri Enti coinvolti
In caso di presenza di scarico idrico, al fine di acquisire le dichiarazioni e i pareri necessari per l’istruttoria, la domanda di AUA deve essere inoltrata, a secondo dei casi sotto riportati, anche al/ai Comune/i, al Gestore della pubblica fognatura, al Gestore del corpo idrico superficiale, all’ASL e all’ARPA.
Dichiarazioni da rendere alla Provincia entro 30 gg dalla data di ricevimento della domanda di AUA:
1. nel caso di scarico con recapito in corpo idrico superficiale (c.i.s.):
dichiarazione del Gestore del corpo idrico superficiale ricettore con l’indicazione delle portate idrauliche (minime, medie) e i periodi dell'anno con portata idraulica nulla, espressi in giorni, secondo quanto previsto dall'art. 124, comma 9, del d.lgs. 152/2006 e s.m.i.;
2. nel caso di scarico con recapito su suolo, negli strati superficiali del sottosuolo o in falda:
dichiarazione del Comune che lo scarico non ricade nella zona di rispetto dei punti di captazione della risorsa idrica sotterranea destinata al consumo umano erogata mediante acquedotto (zona che, salvo diversa individuazione comunale, ha un’estensione di 200 m di raggio), corredata da idoneo estratto del PGT (art. 94 del d.lgs. 152/2006 e s.m.i.);
3. nel caso di scarico con recapito su suolo, negli strati superficiali del sottosuolo o in falda nella fascia di 200 metri dai confini comunali, oltre alla dichiarazione di cui al precedente punto 2:
dichiarazione del Comune confinante che lo scarico non ricade nella zona di rispetto dei punti di captazione della risorsa idrica sotterranea destinata al consumo umano erogata mediante acquedotto (zona che, salvo diversa individuazione comunale, ha un’estensione di 200 m di raggio), corredata da idoneo estratto del PGT;
4. nel caso di scarico di acque di prima pioggia, di acque reflue assimilate alle domestiche e di acque reflue domestiche:
dichiarazione del Comune o del gestore della pubblica fognatura che l’insediamento ricade in zona non servita da pubblica fognatura nera o mista;
5. nel caso di scarico di acque di prima pioggia ai sensi dell’art. 13 del regolamento regionale n. 4/2006:
dichiarazione del Comune che l’insediamento ricade in zona non servita da pubblica fognatura bianca.
Trasmissione da parte dei SUAP alla Provincia ed agli altri enti coinvolti delle domande e delle comunicazioni previste dal d.P.R. n. 59/2013
Fino alla definizione dei modelli di domanda e di comunicazione ed al fine di uniformare e rendere omogeneo lo scambio di informazioni, si propone di seguito uno schema di lettera di trasmissione da utilizzare da parte dei SUAP per la trasmissione delle domande, delle comunicazioni e dei relativi allegati. In "Allegati" è scaricabile il modulo "schema di lettera SUAP"
Pareri da rendersi alla Provincia:
- Parere dell’A.R.P.A. per nuovi scarichi di acque reflue urbane, industriali, di acque di prima pioggia, di acque reflue domestiche con carico organico superiore a 50 abitanti equivalenti e acque utilizzate per scopo geotermico con scarico in corpo idrico superficiale; - Parere dell’A.S.L. per scarico di acque utilizzate a scopo geotermico nella falda sotterranea.
Qualora lo scarico si configuri, ai sensi dell’art. 108 del d.lgs. 152/2006, come scarico di sostanze pericolose, la domanda di autorizzazione deve essere inoltrata dal SUAP, oltre che alla Provincia, all’Ufficio d’Ambito di Brescia e al Gestore della pubblica fognatura, anche all’ARPA di Brescia per acquisire il parere ai sensi dell’art.6 Allegato A della d.g.r. n. 8/11045 del 20/01/2010.
La documentazione da allegare alla domanda di AUA:
Alla domanda di AUA, da compilare direttamente sul portale del SUAP del Comune in cui ha sede l’impianto, vanno allegati i documenti e le informazioni ivi previste, nonché i documenti di seguito indicati per ciascuna tipologia di autorizzazione richiesta.
Autorizzazione agli scarichi di cui al capo II del Titolo IV della sez. II Parte III del d.lgs. n. 152/2006 e s.m.i.:
La Relazione Tecnica redatta utilizzando l’allegato modello ed i documenti indicati in tale Relazione, scaricabile in calce a questa pagina.
Autorizzazione generale (procedura semplificata) di cui all’art. 272, commi 2 e 3, del d.lgs. n. 152/2006 e s.m.i.
Per impianti industriali ed artigianali, allevamenti e pulitintolavanderie: clicca qui per la documentazione
Autorizzazione alle emissioni in atmosfera (procedura ordinaria) di cui all’art. 269 del d.lgs. n. 152/2006 e s.m.i.
- se il gestore rientra nella definizione di PMI: l’impresa potrà avvalersi della possibilità di presentare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di rispetto dei limiti acustici (in Allegato), così come individuati dalla classificazione acustica comunale.
- se il gestore non rientra nella definizione di PMI: dovrà essere presentata una Relazione previsionale di impatto acustico, redatta in conformità alla normativa vigente. In tale circostanza, sarà inoltre necessario provvedere al versamento diretto ad ARPA degli oneri istruttori previsti dalla d.G.R. Lombardia n. X/3827 del 14/07/2015, ai fini della valutazione tecnica della documentazione acustica.
Comunicazione in materia di rifiuti (procedura semplificata) di cui agli artt. 215 e 216 del d.lgs. n. 152/2006 e s.m.i.
Comunicazione preventiva di cui all’art. 112 del d.lgs. 152/06 e s.m.i. per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende ivi previste. Clicca qui per la documentazione
Cosa serve
Informazioni generali sui requisiti per accedere al servizio:
-
Cosa si ottiene
Il servizio consente di ottenere:
Autorizzazione unica ambientale (aua)
Tempi e scadenze
Il servizio viene erogato secondo le seguenti fasi e scadenze:
-
120 giorni nel caso dell’AUA che sostituisce anche l'autorizzazione ordinaria alle emissioni in atmosfera;
-
90 giorni nel caso dell’AUA che sostituisce altri assensi diversi dall'autorizzazione ordinaria alle emissioni in atmosfera.
Quanto costa
Il servizio viene prestato a fronte del versamento degli oneri istruttori previsti per ciascuno dei titoli abilitativi ambientali sostituiti dall'AUA: in particolare i costi per il rilascio, il rinnovo e la modifica dell'AUA sono stati stabiliti con la deliberazione della Giunta regionale della Lombardia n. X/3827 del 14.07.2015.
Tali costi vanno determinati utilizzando l'allegato foglio di calcolo regionale (file in formato MSExcel): tale foglio denominato "Riepilogo ONERI AUA" deve essere trasmesso unitamente alla domanda di AUA.
E' necessario trasmettere unitamente alla documentazione della domanda anche copia del foglio denominato "Riepilogo ONERI AUA".
All'atto di presentazione della domanda devono essere assolti gli oneri in materia di imposta di bollo direttamente sulla piattaforma dello Sportello SUAP competente.
Modalità di versamento
- A favore della Provincia mediante PagoPA cliccando qui: Portale Cittadino e selezionando il tipo dovuto, prestando attenzione all'ufficio di competenza.
- A favore dell'Ufficio d'Ambito di Brescia: mediante PagoPA (clicca qui).
L’attestazione del versamento deve essere allegata alla comunicazione.
Per quanto riguarda le attività di gestione rifiuti, si ricorda che ogni anno deve essere corrisposto un diritto di iscrizione annuale al registro delle imprese che recuperano rifiuti speciali pericolosi e non, secondo gli importi previsti dall’art. 3, comma 1, del D.M. 21 luglio 1998, n.350, da versare alla Provincia con le stesse modalità sopraccitate.
Nella causale indicare: “UFF. RIFIUTI SEMPLIFICATE – Diritto d’iscrizione art. 216 R______ Anno ______ - Insediamento:__________”
|
Classe Attività |
Quantità annua rifiuti |
Art. 216 recupero - importi |
|---|---|---|
|
1 |
Superiore o uguale a 200.000 ton. |
€ 774,69 |
|
2 |
Superiore o uguale a 60.000 ton e inferiore a 200.000 ton. |
€ 490,63 |
|
3 |
Superiore o uguale a 15.000 ton e inferiore a 60.000 ton. |
€ 387,34 |
|
4 |
Superiore o uguale a 6.000 ton e inferiore a 15.000 ton. |
€ 258,23 |
|
5 |
Superiore o uguale a 3.000 ton e inferiore a 6.000 ton. |
€ 103,29 |
|
6 |
Inferiore a 3.000 tonnellate |
€ 51,65 |
Procedure collegate all'esito
Gli interessati possono ottenere le informazioni relative ai procedimenti in corso contattando i relativi responsabili ai numeri telefonici e/o all'indirizzo e-mail sotto indicati.
Avverso il provvedimento può essere proposto ricorso al TAR entro 60 giorni dall'avvenuta conoscenza ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.
Segnalazioni sul servizio
Scrivere a segreteria.ambiente@provincia.brescia.it
SETTORE DI RIFERIMENTO
Settore Sviluppo Industriale e Paesaggio
Settore Sostenibilità Ambientale e Protezione Civile
RESPONSABILE
Riccardo Davini
rdavini@provincia.brescia.it
Settore Sostenibilità Ambientale e Protezione Civile: dott. Giovanmaria Tognazzi tel. 0303749220 e-mail: gtognazzi@provincia.brescia.it
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Ufficio Aria- Rumore
Ufficio Acqua
Ufficio Rifiuti
RESPONSABILE UFFICIO
Ufficio Aria rumore – Acqua: dott. Pierangelo Barossi tel. 0303749576 e-mail: pbarossi@provincia.brescia.it
Ufficio Rifiuti: dott.ssa Lucia Rossi tel. 030-3749680 e-mail: lrossi@provincia.brescia.it
Orari
Da lunedì a giovedì dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e dalle ore 14,30 alle 16,30
Il venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00
Accedi al servizio
Ulteriori informazioni
Copertura geografica
Nessun limite alla copertura geografica
Contatti
Unità organizzativa responsabile
Personale addetto
1. Per l'AUA che sostituisce l'autorizzazione alle emissioni in atmosfera:
Responsabile del Procedimento:
Dott. Pierangelo Barossi
Tel. 0303749576
E-mail: pbarossi@provincia.brescia.it
Referente del servizio:
Dott. Pierangelo Barossi
Tel. 0303749576
E-mail: pbarossi@provincia.brescia.it
2. Per l'AUA che sostituisce l'autorizzazione agli scarichi NON in fognatura (suolo, sottosuolo, cis):
Referente del servizio:
Dott.sa Diana Federici
Tel. 0303749621
E-mail: dfederici@provincia.brescia.it
3. Per l'AUA che sostituisce l'autorizzazione agli scarichi in fognatura:
Responsabile del procedimento:
Dott. Marco Zemello
Tel. 0308379414
E-mail mzemello@aato.brescia.it
Referente del servizio:
Dott. Marco Zemello
Tel. 0308379414
E-mail mzemello@aato.brescia.it
4. Per l'AUA Rifiuti:
Referente del servizio:
Dott.ssa Lucia Rossi
Tel. 0303749680
E-mail: lrossi@provincia.brescia.it